Anteprima esclusiva

L'EW240E MH di Volvo CE, dopo essere stato lanciato a Intermat ed esser stato fra i protagonisti dei Volvo Days 2018 a Eskilstuna, debutterà ufficialmente sul mercato Italia a Ecomondo. In realtà, il primo esemplare arrivato in Italia è piaciuto a tal punto da essere già stato venduto, tanto che noi di Recycling abbiamo potuto vederlo all'opera, in esclusiva, a Grosseto nell'impianto di Ecolat srl, azienda di selezione e valorizzazione dei rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate multi-materiale dell'area compresa nell'ATO Toscana Sud.
Grandi prestazioni per un movimentatore materiali che permette a Volvo CE un importante salto di categoria


Si sa, la saggezza popolare, pur nella sua semplicità, racchiude in sé verità genuine e assolute. Affermare che "chi ben comincia è a metà dell'opera" non può che essere vero, anche nel caso di Ecolat srl, titolare, a Grosseto, di un impianto di selezione e valorizzazione degli imballaggi provenienti dalle raccolte differenziate multi-materiale dei rifiuti solidi urbani per tutta la vasta area compresa nell'ATO Toscana Sud, comprendente i comuni delle province di Grosseto, Arezzo, Prato e Firenze. Gestore nella stessa area del Centro di raccolta, quindi l'isola ecologica del Comune di Grosseto, e di una piattaforma di stoccaggio di rifiuti recuperabili urbani (assimilati e speciali), nonché proprietaria di una partecipazione in SEI S.r.l. - Servizi Ecologici Integrati Toscana (gestore unico della raccolta dei rifiuti solidi urbani nell'ATO Toscana Sud), Ecolat srl sta avviando un profondo rinnovamento che ha visto il suo tassello iniziale nell'acquisto del primo esemplare arrivato in Italia di EW240E MH di Volvo CE, un movimentatore materiali dalle grandi prestazioni che ha subito convinto per la sua velocità operativa, per la sua precisione e per la sua affidabilità, oltre che per il comfort, da sempre cifra stilistica delle macchine Volvo CE.
Come ci spiega Guido Rustichini, Consigliere delegato di Ecolat srl e rappresentante del Socio Estra S.p.A. che recentemente ha acquistato il 12% dell'azienda grossetana: "Questo impianto già nel 2010 è stato protagonista di un importante revamping generale che ha visto nell'impianto di multiselezione meccanica l'investimento principale. Oggi che l'azienda ha un fatturato di 5 milioni di Euro e conta più di 25 dipendenti - prosegue - abbiamo in programma ulteriori interventi di ammodernamento destinati a rendere ancora più virtuoso il percorso di trattamento dei rifiuti grazie all'acquisto sia di un selezionatore ottico a raggi infrarossi NIR, tale da consentire il recupero anche di quel 10-12% di materiale che oggi viene conferito in discarica, sia di un trituratore per ridurre volumetricamente i rifiuti da avviare a recupero o a smaltimento, ottimizzandone la gestione e il trasporto. Siamo quindi avviati verso un ulteriore accrescimento della qualità dei processi operativi - evidenzia ancora Rustichini - che vedono quale elemento principale e imprescindibile il nuovissimo EW240E Material Handler, che opera nell'impianto di selezione e valorizzazione della frazione multimateriale alimentando la tramoggia dell'aprisacco posto a monte delle linee di selezione".
Appositamente concepito per i settori della raccolta e riciclaggio rifiuti, l'EW240E MH è stato progettato sulla base dell'esperienza e del successo dell'EW210D MH, rispetto al quale può vantare un peso operativo di 2 ton in più visto che dalle 24 ton dell'EW210D MH, l'EW240E è un Material Handler da ben 26 ton. Equipaggiato con un motore diesel sovralimentato in linea con sistema common rail ad alta pressione (5,7 litri, 6 cilindri) con E-EGR (sistema di ricircolo dei gas di scarico a raffreddamento esterno), filtro antri particolato (DPF) e SCR, sistema di riduzione catalitica selettiva con AdBlue per rispettare le normative Stage IV per l'Unione Europea, questo motore è in grado di erogare 129 kW (173 CV) ma per contenere i consumi carburante dispone delle funzioni di minimo e spegnimento automatico, oltre che di modalità ECO che si attiva automaticamente per mantenere la produttività aumentandone però l'efficienza dei consumi. Consumi che, come precisa Rustichini: "sono buoni se si considera che la macchina movimenta fino a 90 ton al giorno lavorando fino a 18 ore, 6 giorni a settimana sotto la guida anche di sei operatori diversi e soprattutto risulta penalizzata dallo spazio ristretto in cui è costretta a muoversi, spazio che non supera i 50 mq, tanto che la maggior parte del tempo lavora sugli stabilizzatori".
L'EW240E MH garantisce ottime prestazioni sia su stabilizzato che su ruota. Antonio Murreddu, operatore Ecolat srl ci conferma che: "avendo avuto la possibilità provare la macchina per alcune settimane prima che venisse acquistata, ci ha subito colpito per la sua velocità operativa e per la sua precisione, nonché per la grandissima stabilità che riesce ad avere anche a cabina rialzata, quindi a 5 m da terra, oltre che per il comfort stesso della cabina, tanto che quasi noi operatori ce la litighiamo, in senso buono ovviamente, però posso assicurare che l'idea di utilizzare l'EW240E MH ci fa quasi venire al lavoro più volentieri da tanta che è la soddisfazione nel poterla usare".
Soddisfazione che si riflette anche sulla produttività che, come pone in luce Rustichini: "negli ultimi quattro mesi, quindi da quando è arrivato l'EW240E MH di Volvo CE è aumentato del 20% il materiale trattato perché abbiamo potuto dare più disponibilità a maggiori arrivi, sia grazie ad una ristrutturazione di turni e personale sia grazie alla maggior efficienza dello stesso EW240E MH e al fatto che sia dotato di pesa integrata a bordo, fondamentale per ottimizzare i controlli dei materiali in carico. Inoltre - prosegue - proprio grazie alla pesa e alla possibilità di integrarsi con il nostro sistema operativo, abbiamo potuto beneficiare dei vantaggi fiscali previsti dal piano nazionale Industria 4.0, come suggerito dal concessionario Volvo CE Progetto Cervetti e in particolare da Marco Cervetti con cui abbiamo da anni un ottimo rapporto, vista anche la vicinanza fisica fra la nostra e la loro sede, tanto che in caso di bisogno in soli cinque minuti riescono ad essere a Ecolat".
Ma si sa la forza delle macchine Volvo CE sta nella loro qualità costruttiva e nella sicurezza operativa, di cui il nuovissimo EW240E MH si presenta come paladino indefesso.
Braccio e avambraccio sono stai completamente riprogettati. L'ammortizzazione del cilindro del braccio riduce al minimo le vibrazioni e mantiene la pinza, o la benna a polipo con la quale è equipaggiato, in posizione, migliorando la stabilità della macchina che è anche dotata di una funzione di limitazione del richiamo dell'avambraccio per evitare l'urto della pinza sulla cabina. In più, se si opera in luoghi coperti, Volvo offre la limitazione opzionale dell'altezza come funzione di sicurezza aggiuntiva. Come specifica Rodolfo Franzosa, Area Manager Volvo: "l'EW240E MH è dotato di sterzo a leva Comfort Drive Control (CDC) che consente di comandare la macchina utilizzando soltanto il joystick a velocità fino a 20 km/h e opzionalmente si può anche ordinare la macchina priva di piantone dello sterzo, per migliorare ulteriormente la visibilità. Ma è la prontezza della risposta - prosegue ancora Franzosa - uno dei grandi plus della macchina, grazie al fatto che il comando della benna a polipo e il sistema di frenata ammortizzata della rotazione interagiscono ottimamente per migliorare la precisione durante le operazioni simultanee, rendendolo ideale per le operazioni tipiche del settore recycling tanto da essere dotato di pacchetto waste comprensivo di ventola reversibile, filtro a ciclone e microreti; struttura rinforzata della cabina, luci a LED e Volvo Smart View, per avere una visione a 360° intorno alla macchina, importantissima quando si lavora in ambienti non troppo estesi e con la costante presenza di mezzi e persone in movimento". Così come accade alla Ecolat di Grosseto, che una volta provato l'EW240E MH di Volvo CE non si è lasciata sfuggire l'opportunità di inserire il primo esemplare arrivato in Italia all'interno dell'azienda, quale elemento di alta qualità destinato ad innescare quel processo virtuoso che contraddistinguerà la Ecolat del futuro.


Ecolat srl
Ecolat nasce nel luglio del 2007 dall'unione di Cooplat e Ecotrasporti srl, due società già operanti nel settore dei rifiuti. 
L'impianto Ecolat, opera la selezione e la valorizzazione degli imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata multi-materiale dei rifiuti solidi urbani dei comuni della provincia di Grosseto, Arezzo, Prato e Firenze. Gli imballaggi in plastica, vetro, alluminio, acciaio e tetrapak vengono selezionati e consegnati ai consorzi per il recupero e il riciclo che operano nell'ambito del sistema Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi. Nello specifico Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica), CoReVe (Consorzio per il recupero del vetro), Cial (Consorzio per il recupero degli imballaggi in alluminio) Ricrea (Consorzio nazionale riciclo e recupero imballaggi in acciaio) e Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo della carta) per il tetrapak.
La piattaforma Ecolat invece è un punto nel quale possono essere conferiti i rifiuti urbani, assimilati e speciali, provenienti dalla raccolta differenziata sul territorio o dalla produzione di aziende e piccoli artigiani. Gran parte dei rifiuti vengono portati dai gestori che operano le raccolte sul territorio per conto dei Comuni della provincia di Grosseto. La piattaforma è autorizzata dalla Provincia a ricevere annualmente un quantitativo pari a 54.000 tonnellate di rifiuti con flussi mediamente di 100 tonnellate di rifiuti in ingresso ogni giorno. Le tipologie di rifiuti conferibili sono: rifiuti ingombranti; rifiuti in legno (imballaggi in legno, mobilio vario); materiali ferrosi; rifiuti in acciaio ed alluminio; rifiuti biodegradabili (sfalci e potature); rifiuti in vetro; rifiuti in plastica; rifiuti in carta e cartone; pneumatici.
Le stesse tipologie più oli e grassi commestibili; detergenti; vernici; batterie esauste; tubi fluorescenti; rifiuti misti da demolizione e costruzione (calcinacci) fino ad un massimo di 1 tonnellata l'anno; RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) possono essere conferiti nel Centro di raccolta che insiste sulla stessa area e che altro non è che l'isola ecologica del Comune di Grosseto. Un servizio messo a disposizione dei cittadini, residenti nel comune di Grosseto volta a incrementare la raccolta differenziata, disincentivando l'abbandono abusivo dei rifiuti.

 

 

 

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