I reattori a membrana fanno un passo decisivo verso l’industrializzazione

Il Politecnico di Milano partner del progetto Horizon 2020 MACBETH


I reattori catalitici a membrana (CMR) sono in grado di effettuare, in una singola unità, sintesi e separazione di prodotti chimici riducendo consumi energetici e impatto ambientale.Dimostrare su scala industriale (TRL 7) l'innovativa tecnologia dei reattori a membrana è l'obiettivo di MACBETH (Membranes And Catalysts Beyond Economic and Technological Hurdles).

 

L'utilizzo dei reattori a membrana verrà applicato a tre diversi casi di interesse per l'industria chimica/energetica: produzione di idrogeno da biogas e gas naturale, deidrogenazione del propano e idroformilazione.

 

L'applicazione della tecnologia CMR per questi processi era stata già dimostrata in ambiente rilevante (TRL 5) all'interno dei progetti europei BIONICO, CARENA e ROMEO, ma fa ora un passo decisivo verso l'industrializzazione con test su larga scala per più di 4000 ore per ciascun caso.

 

All'interno di MACBETH l'applicazione della tecnologia CMR verrà inoltre estesa per la prima volta all'industria bio-chimica per dimostrarne le potenzialità nel processo di scissione enzimatica selettiva degli acidi grassi, precedentemente investigato nel progetto europeo COSMOS.

 

La tecnologia MACBETH mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG) dei processi industriali di larga scala fino al 35% e ad aumentarne l'efficienza energetica fino al 70%. In aggiunta, gli impianti di produzione saranno sostanzialmente più piccoli e più sicuri, con un enorme vantaggio competitivo poiché i costi di investimento (CAPEX) e quelli di funzionamento (OPEX) saranno ridotti rispettivamente del 50% e dell'80%.

 

All'interno del Progetto verrà infine creato lo spin-off "Lighthouse Catalytic Membrane Reactors", che vede coinvolti principalmente Politecnico di Milano e TU/e (università di Eindhoven), con lo scopo di sviluppare una Piattaforma commerciale per la progettazione di reattori a membrana e per la valutazione delle loro potenzialità in molteplici settori industriali.

 

Il Consorzio MACBETH è costituito da 24 partner coordinati dalla tedesca Evonik. Il Politecnico di Milano coordina e sviluppa le attività di simulazione (modelling) degli innovativi reattori a membrana e degli impianti in cui essi verranno inseriti, con maggior coinvolgimento per le applicazioni energetiche e per quelle bio-chimiche.