Per una frazione in più

Oltre ai marchi Westeria, Spaleck e Metso, O.R.S.I. srl è diventato importatore esclusivo Italia dei vagli a doppio tamburo Zemmler. A Ecomondo abbiamo potuto vedere da vicino il Multi Screen MS 5200, già ordinato da una multiutility del Nord Italia


Non occorre scomodare il Monco, alias il Clint Eastwood di "Qualche dollaro in più" e la sua abilità da cacciatore di taglie per trovare, invece, i vantaggi degli impianti di vagliatura a doppio tamburo Zemmler. Che si tratti di terra, sabbia, ghiaia, pietre, scarti da demolizione, cippato, rifiuti riciclabili, RSU combustibili alternativi (CSS/CDR) inerti o ceneri da termovalorizzazione, in un solo passaggio i Multi Screen Zemmler dividono il materiale in tre frazioni. Come ci spiega Stefano Orsi Carbone, titolare della O.R.S.I. srl: "mentre sui vagli tradizionali rotanti, o stellari o vibranti che siano, mediamente occorre mettere in linea più macchine per far più produzioni, visto che un vaglio tradizionale separa solo due frazioni, i Multi Screen Zemmler non solo in un unico ciclo di lavoro sono in grado di separare tre frazioni, ma riescono a contenere anche gli ingombri che ben sappiamo quanto questi siano strategici negli impianti di rifiuti. Infatti - prosegue - i nastri laterali possono essere montati anche tutti e due sullo stesso lato in modo da adattare al meglio la macchina alle esigenze del cantiere".
Disponibili in vari modelli, dalle macchine con tamburi di vaglio da meno di 2 metri fino a tamburi di vaglio da più di 6 metri, i Multi Screen Zemmler sono in grado di vagliare tra 2 e 80 mm praticamente tutto il rifiuto solido triturato e non, dando la possibilità al cliente di scegliere maglie di diverse dimensioni (con reti di tipo e spessore differenti), a tutto vantaggio della flessibilità dell'intera macchina, nonché del risparmio e della comodità visto che il costo di una rete è pari al 10-15% di quello di un cilindro completo e per sostituirla non occorrono né attrezzi speciali né cambiare il cilindro.
Ma sono soprattutto il peso e le dimensioni ridotte, che ne facilitano la movimentazione ed il trasporto, a rendere estremamente funzionali questi Multi Screen, anche nella taglia esposta ad Ecomondo, ossia il MS 5200 lungo 11.100 mm, da 13.400 kg di peso e con un'area compressiva di vaglio di circa 46,6 m2. Il Multi Screen MS 5200 ha una capacità fino a 150 m3/h con un tamburo dal diametro di 2.000 mm e lungo 5.200 mm. Tutti i Multi Screen montano Motori Perkins con trasmissione diesel-idraulica, o su richiesta diesel-elettrica, vengono verniciati a polvere per superfici ad alta resistenza agli impatti, usano nastri dai telai completamente zincati e, grazie ai portelloni ad ampio raggio di apertura, dimostrano una grande facilità di accesso e manutenzione, nonché una pulizia facilitata dalla spazzola con comando indipendente.
Come sottolinea ancora Orsi Carbone: "l'utilizzo di queste macchine è davvero semplice grazie al PLC intuitivo, ma sono l'ottima costruzione, i componenti di altissima qualità e la struttura particolarmente robusta del cilindro interno a protezione del tamburo esterno che rendono l'investimento davvero sicuro, proteggendo la macchina da deformazione e usura. Ma il vero plus - prosegue Orsi Carbone - è quella frazione in più che si ottiene in un solo ciclo di lavoro, consentendo una vagliatura a frazione fine, media e grossolana che permette di non dover utilizzare macchinari aggiuntivi, riducendo così i costi di gestione".
In Italia, in poco più di sei mesi, la O.R.S.I. Srl ha già venduto due Multi Screen Zemmler: una municipalizzata del Centro Italia che la impiega nella vagliatura della FORSU e l'altra ad una municipalizzata del Nord Italia che si occupa anche di vagliatura inerti da C&D. Queste due macchine si aggiungono ad un'altra già operativa nella zona di Bolzano, impegnata a vagliare torba e corteccia.
Che si tratti di scarti da demolizioni, compost o terra e inerti, la MS5200 è in grado di affrontare qualsiasi materiale solo cambiando le reti di vaglio, così da riuscire ad adattarsi alle più svariate esigenze operative.

 

Share