Un magnete protagonista in cantiere
Nell’hinterland milanese, territorio che per decenni ha rappresentato uno dei cuori produttivi e logistici del Nord Italia, è in atto una profonda trasformazione che riflette l’evoluzione delle esigenze economiche e infrastrutturali del Paese. Infatti, aree che per decenni hanno ospitato stabilimenti e centri di distribuzione stanno oggi lasciando spazio a nuove destinazioni d’uso legate al mondo digitale e ai servizi ad alta intensità tecnologica.
Proprio in questo contesto si inserisce il cantiere dell’ex area Citroën, dove la trasformazione prende forma attraverso un intervento di demolizione selettiva su larga scala. L’area, dismessa dopo anni di attività legata a realtà che hanno fatto la storia, sta vivendo una nuova fase di rigenerazione. Qui le strutture esistenti vengono smontate con cura, i materiali separati e recuperati e il terreno preparato per accogliere un data center di ultima generazione.
Le operazioni sono state affidate a Elios Ambiente, impresa di Piacenza con una consolidata esperienza nel settore delle demolizioni industriali e del recupero dei materiali, che ha portato sul campo la propria esperienza pluriennale e un parco macchine performante.
Nello specifico l’intervento ha interessato una superficie di circa 90.000 m² caratterizzata da un’edilizia eterogenea, frutto delle diverse epoche costruttive che si sono stratificate nel tempo, tra cui: un capannone industriale degli anni Ottanta e Novanta; un complesso logistico più recente, risalente ai primi anni Duemila, affiancato poi da una palazzina uffici su tre livelli, di cui uno interrato. Le differenze costruttive tra gli edifici hanno inciso in modo significativo sulle modalità operative, soprattutto per la presenza di ingenti quantitativi di materiali isolanti leggeri e volatili come il polistirolo, utilizzato nei pannelli di tamponamento e nelle strutture interne. Infatti, per evitare che questo materiale si disperdesse nell’ambiente e venisse compromessa la sicurezza del cantiere, è stato mantenuto costantemente umido durante tutte le operazioni. Inoltre, prima dell’avvio delle demolizioni strutturali, l’area è stata oggetto di una fase preliminare di bonifica delle coperture. Un passaggio fondamentale per consentire lo svolgimento delle successive lavorazioni in condizioni di sicurezza.
L’intervento, però, non è stato pensato solo per rimuovere le strutture obsolete ma anche per recuperare e separare i materiali, favorendo il loro riutilizzo. In particolare, i materiali cementizi e laterizi, per un volume complessivo stimato di circa 30.000 m³, sono stati trattati direttamente in cantiere attraverso una campagna di frantumazione, finalizzata a ottenere inerti pronti per le successive fasi di costruzione.
E, proprio in un contesto di questo tipo, dove la differenziazione dei materiali rappresenta uno degli aspetti più critici, l’organizzazione del cantiere e la scelta delle attrezzature giocano un ruolo determinante.
“Ci troviamo in un contesto di demolizione dove la selezione dei materiali e la loro lavorazione sono centrali”, ha spiegato Silvio Bussatori, Responsabile del parco mezzi e delle attrezzature di Elios Ambiente, “il nostro obiettivo è ottenere materiali il più possibile puliti e separati, sia per il conferimento sia per la lavorazione direttamente in cantiere”.
A fare la differenza nell’intero processo è stato l’elettromagnete idraulico ATIB Magnetics AM114 ID, vero fiore all’occhiello del cantiere, scelto da Elios Ambiente per imprimere un deciso salto di qualità alle operazioni di selezione dei materiali. L’impiego del magnete si è rivelato determinante per assicurare l’efficienza complessiva del cantiere, permettendo di separare rapidamente ed efficacemente i materiali ferrosi direttamente durante le fasi di demolizione e successiva lavorazione delle macerie. Un vantaggio cruciale in un contesto caratterizzato da tempistiche serrate e volumi considerevoli di materiale da gestire.
“Garantire una produttività elevata è per noi indispensabile”, ha spiegato Bussatori, “e in questo l’AM114 ID di ATIB Magnetics ci ha supportato fin dall’inizio, confermandosi un prodotto affidabile, versatile e di alta qualità”.
Con i suoi 1.550 kg distribuiti su un diametro di 1.140 mm e un’altezza totale di 840 mm, l’elettromagnete consente di ottimizzare l’organizzazione del lavoro in termini di sicurezza. Infatti, la possibilità di operare con un solo operatore, evitando la presenza di personale a terra nelle fasi di separazione del ferro, riduce sensibilmente le situazioni di rischio e consente allo stesso tempo di velocizzare le operazioni. La sua capacità di sollevamento arriva fino a 7.500 kg su piastra piana e circa 550 kg per rottami irregolari. Allo stesso tempo, la versione con denti permette non solo di raccogliere il materiale ferroso, ma anche di smuovere i detriti, facilitando l’estrazione delle armature metalliche anche da conglomerati compatti.
Un vantaggio che si traduce in una deferrizzazione più efficace, in una maggiore pulizia del materiale e in un miglior rendimento durante le successive fasi di frantumazione.
Dal punto di vista tecnico, l’AM114 ID si distingue per la sua versatilità. Come ha sottolineato Achille Gorlani, Responsabile tecnico-commerciale di ATIB Magnetics, “Il magnete ha un peso che lo rende utilizzabile su escavatori con massa operativa compresa tra le 20 e le 28 tonnellate, una classe di macchine molto diffusa nei cantieri italiani. Questa caratteristica consente di impiegare lo stesso magnete su più escavatori, aumentando la flessibilità operativa e riducendo i tempi morti legati ai cambi di attrezzatura”.
A supportare queste prestazioni non c’è però solo la qualità del prodotto, ma anche una collaborazione costruita nel tempo tra chi progetta l’attrezzatura e chi la utilizza quotidianamente in condizioni operative complesse. Stiamo parlando della ormai consolidata partnership tra Elios Ambiente e ATIB Magnetics, che va oltre il semplice rapporto cliente-fornitore.
Come ha evidenziato Gorlani: “Con Elios Ambiente lavoriamo ormai da diversi anni. Un rapporto basato sul confronto continuo, in cui parliamo, analizziamo insieme le criticità e lavoriamo per rendere le attrezzature sempre più adatte alle reali esigenze operative. Inoltre, nonostante il nostro mercato sia fortemente orientato all’export, per il cliente italiano garantiamo un supporto diretto e continuo dalla nostra sede bresciana di Barbariga, soprattutto in cantieri come questo, dove il magnete è sottoposto a un lavoro particolarmente gravoso e continuo”.
La conclusione delle operazioni, iniziate il 28 luglio, è prevista entro metà febbraio, con l’obiettivo di anticipare, se possibile, i tempi di consegna. Al termine delle demolizioni, della rimozione delle fondazioni e dei sottoservizi, l’area verrà riconsegnata completamente libera, pronta ad accogliere la nuova fase di sviluppo e la costruzione del futuro data center. Questo intervento dimostra come la combinazione di competenze operative, scelte tecnologiche mirate e partnership consolidate possa trasformare un’attrezzatura in un vero protagonista del cantiere: è l’elettromagnete ATIB Magnetics AM114 ID a dettare il ritmo della selezione e del recupero dei materiali, contribuendo in modo decisivo al successo di una demolizione complessa.
ATIB Magnetics
Fondata nel cuore del bresciano nel 1972, ATIB Magnetics è leader nella produzione di elettromagneti industriali per la movimentazione di materiali ferrosi. Con un team di esperti e una visione orientata all’innovazione, offre soluzioni efficienti e customizzate utilizzabili nei siti di demolizione, rottamazione e riciclaggio, garantendo sempre qualità e prestazioni ai massimi livelli.
Grazie alla profonda conoscenza del settore industriale ed elettronico maturata nel corso degli anni, ATIB Magnetics offre una gamma completa di elettromagneti industriali idraulici disponibili in tre configurazioni principali: con catena, con piastra e con denti.
Punti di forza? Servizio post-vendita globale, assistenza tecnica specializzata, disponibilità di ricambi e supporto continuo in cantiere.




