Empowerment Femminile nello sport: ai Giochi Olimpici si illumina il messaggio dell’Artcontainer Girls Wanted
Affermare il potenziale della diversità e una visione in cui il talento deve contare più del genere di appartenenza: questo il messaggio che il progetto GIRLS WANTED – talent over gender di Daniela Niederstätter (Niederstätter SpA) e di Sara Canali (SHER) porterà ai prossimi Giochi Olimpici Invernali per le gare di biathlon ad Anterselva. L’iniziativa, in collaborazione con la Commissione Provinciale Pari Opportunità per le donne, si svolge sotto il patrocinio del Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Komptscher.
A comunicare il messaggio in un contesto di grande visibilità internazionale sarà l’artcontainer GIRLS WANTED, che per tutta la durata delle competizioni olimpiche sarà esposto nei pressi della Südtirol Home, punto d’incontro e hub centrale per gli atleti e le atlete (dal 6 al 22 febbraio prossimo).
Trovare il coraggio di intraprendere nuove vie e riconoscere la forza nella diversità, per un incontro alla pari, beside, not behind anche nello sport: l’iniziativa manifesto GIRLS WANTED, lanciata nel maggio scorso, vuole sostenere il percorso professionale delle donne e innescare momenti di dibattito e confronto attivo sugli stereotipi professionali, in particolare nei settori tradizionalmente maschili – anche e soprattutto quelli che non si riconoscono come tali.
L’artcontainer disegnato dall’artista Lena Lapschina (Kurgan, Russia, 1965) con la sua grande scritta rossa a neon materializzerà l’appello di GIRLS WANTED – talent over gender nel suggestivo paesaggio alpino che avvolge la Südtirol Arena di Anterselva, nel cuore dell’Alta Pusteria. La visione di GIRLS WANTED- talent over gender sarà così messa in dialogo direttamente con i valori dei Giochi Olimpici Invernali, dove lo sport si fa spazio di inclusione, sostenibilità sociale e confronto leale.
L’esposizione del container sarà accompagnata, il giorno 19 febbraio da un evento pubblico performativo sulle tematiche lanciate da GIRLS WANTED e da una presentazione del progetto in cui interverranno, oltre alle iniziatrici Sara Canali e Daniela Niederstätter, anche Ulrike Oberhammer e Nadia Mazzardis, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne. L’appuntamento si svolgerà nell’ambito della serata dedicata alla rete Südstern (Südtirol Home, dalle ore 18).
Inoltre, un cartello vicino all’installazione inviterà pubblico, atleti, atlete e rappresentanti istituzionali presenti ai Giochi a condividere sui propri canali social un selfie davanti all’opera, e taggando il profilo Instagram del progetto (@girls_wanted.bz) diventando così testimonial dei valori di GIRLS WANTED.
All’interno del container sarà esposta la capsule collection ideata dalla startup altoatesina SHER in collaborazione con l’artista Lena Lapschina, parte del progetto. Si tratta di una collezione di abiti da lavoro per donne nel settore edile, e dello sport, ma anche di capi per la vita di ogni giorno, come t-shirt e borse: “messaggi da indossare” per tutte le persone che abbracciano i valori di GIRLS WANTED – talent over gender.
Dichiarazioni
«Con questa iniziativa desideriamo dare visibilità al ruolo centrale delle donne nella nostra società. Le atlete, in particolare, sono esempi concreti e offrono un contributo fondamentale nel mettere in luce l’importanza della parità di genere, nello sport come nella vita di tutti i giorni. In questo senso, i Giochi Olimpici rappresentano un palcoscenico straordinario, capace di parlare al mondo intero» dichiara Arno Kompatscher, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano.
Ulrike Oberhammer e Nadia Mazzardis, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne, dichiarano: «L’uguaglianza di opportunità nello sport ha ampie ripercussioni sociali. Atleti e atlete con le stesse opportunità costituiscono modelli aspirazionali per le prossime generazioni e ispirano i giovani e le giovani a perseguire i propri sogni, al di là del genere e del proprio background culturale e sociale» e sottolineano: «Un esempio particolarmente evidente di disuguaglianza nello sport è la combinazione nordica, che attualmente è l’unico sport alle Olimpiadi in cui le donne non sono ammesse. Questo non è solo una discriminazione, ma anche una perdita per lo sport in generale, poiché molte persone atlete talentuose non hanno l’opportunità di dimostrare il loro valore. L’uguaglianza di opportunità nello sport non è quindi solo una questione di giustizia, ma anche una necessità per lo sviluppo complessivo dello sport. È tempo di abbattere le barriere esistenti e garantire che tutte le atlete e gli atleti, indipendentemente dal genere, abbiano le stesse opportunità di mostrare i propri talenti e avere successo».
«In questo palcoscenico privilegiato, teatro di emozioni spettacolari e di competizioni di altissimo livello, crediamo sia importante portare l’attenzione su modelli professionali e sociali più equi e responsabili, anche attraverso l’esempio e la forza simbolica dello sport» dichiara Sara Canali di SHER. «L’attenzione globale generata dai Giochi Olimpici Invernali ci offre un’occasione unica per affermare con forza che la competenza e il talento non conoscono barriere di genere» aggiunge Daniela Niederstätter, membro del Consiglio di amministrazione dell’impresa altoatesina. Un approccio, questo, che è profondamente inscritto nel Dna e nella storia di Niederstätter: come noto, le basi dell’azienda sono infatti state poste negli anni Settanta da Maria Niederstätter, capace di affermarsi con successo in un settore, quello dell’edilizia, tradizionalmente considerato maschile.
Informazioni sul progetto-manifesto GIRLS WANTED- talent over gender
L’esposizione dell’artcontainer GIRLS WANTED nello spazio pubblico di Anterselva è parte di un progetto più ampio curato per la parte artistica da Sabine Gamper e che ha sviluppato diverse iniziative e collaborazioni trasversali e interdisciplinari, raccontate nel sito dedicato girls-wanted.com.
Sara Canali della startup bolzanina SHER, che produce abbigliamento sportivo femminile, ha ideato, in collaborazione con l’artista Lena Lepschina, una collezione speciale pensata per il lavoro nel settore delle costruzioni. Come in molti altri ambiti a prevalenza maschile, le donne indossano infatti ancora abiti pensati per uomini, senza che vengano considerate le loro particolarità. A questa si è aggiunta anche una collezione per la quotidianità, con capi che diventano una dichiarazione visibile dei valori del progetto.
Tra le iniziative attivate da GIRLS WANTED si ricorda poi il Podcast FREE! – La forza delle donne per una vita libera dalla violenza di Christine Clignon, podcaster, giornalista, attivista femminista. La serie, pubblicata dal portale SALTO, dà voce a storie di donne che hanno trovato una via d’uscita da relazioni violente, intraprendendo percorsi coraggiosi. Anche la canzone GIRLS WANTED, concepita per l’occasione dalla cantante rock altoatesina Ina Pross, è un inno alla forza e al coraggio delle donne.
L’artcontainer GIRLS WANTED è stato presentato nello spazio pubblico di Bolzano durante l’intitolazione della Rosa “Sophia Magnago” il 15 maggio scorso nella centrale piazza Magnago, dove è stato nuovamente esposto in occasione dei 35 anni della Commissione provinciale per le Pari Opportunità per le donne. Accompagnato dallo slogan “Ancora qui, ancora serve”, il progetto ha sottolineato la persistente necessità della Commissione nel rendere visibili e contrastare le disuguaglianze di genere, così come GIRLS WANTED. (24-30.09.2025). Inoltre, dal momento del lancio del progetto nello scorso maggio l’artcontainer GIRLS WANTED è stato spazio e ispirazione per dibattiti sui temi della diversità e dell’inclusione, come ad esempio al Thrive Festival svoltosi al NOI Techpark di Brunico ad ottobre. Il messaggio di GIRLS WANTED ha inoltre illuminato nello scorso autunno il Forte di Fortezza in occasione della mostra art X women, presso cui è stato esposto insieme ad altre opere a sostegno di donne in situazioni di violenza.






