Un messaggio diffuso di sostenibilità

In occasione di Ecomondo, il Consorzio Ricrea, che si occupa del recupero e del riciclo degli imballaggi in acciaio, ha fatto il punto sulle installazioni della panchina Steelosa nei comuni più iconici d’Italia. Steelosa, realizzata in acciaio post consumo e vero e proprio monumento alle infinite forme dell’acciaio, ha fornito anche lo spunto per un’attenta riflessione sui tassi di riciclo, l’innovazione tecnologica e l’educazione ambientale
Un messaggio diffuso di sostenibilità

Un materiale “ostinato” come lo ha definito il Presidente del Consorzio Ricrea, Domenico Rinaldini. Ed effettivamente l’acciaio è un materiale “ostinato”, un materiale che si può riciclare e che si ricicla all’infinito senza perdere le caratteristiche qualitative iniziali, un materiale che riesce ad apportare benefici per l’ambiente in termini sia di risparmio di materie prime vergini sia di consumo energetico. L’evento di Ricrea, che ha inaugurato i tanti approfondimenti che si sono susseguiti all’agorà CONAI dando il via a Ecomondo 2025, è stata l’occasione, a un anno dalla sua presentazione, di fare il punto sulle installazioni di Steelosa nei comuni più iconici d’Italia. Steelosa, panchina realizzata in acciaio post consumo e vero e proprio monumento alle infinite possibilità dell’acciaio, ha fornito anche lo spunto per un’attenta riflessione sui tassi di riciclo, l’innovazione tecnologica e l’educazione ambientale.

Acciaio: altissimi tassi di riciclo e sfida alla decarbonizzazione
Come ha sottolineato Rinaldini: “il 2024 si è chiuso con un risultato molto positivo in termini di riciclo: abbiamo consolidato un risultato molto importante dal momento che si è superato l’86% di tasso di riciclo, quando l’obiettivo della Direttiva europea era, ed è, quello di raggiungere l’80% entro il 2030. In Italia – prosegue – siamo da anni al di sopra di questo obiettivo, un risultato che conferma da un lato il buon funzionamento del sistema CONAI, nato nel 1997 con il cosiddetto Decreto Ronchi e considerato anche in Europa un sistema eccellente ed altamente efficiente, dall’altro la collaborazione dei cittadini che, opportunamente informati, formati e stimolati attraverso un’attenta comunicazione, rendono possibile una raccolta differenziata di ottima qualità. Inoltre, le nuove tecnologie che si affacciano sul mercato possono aiutare a rendere ancora più performante la filiera. Si inizia a parlare di utilizzo di idrogeno e combustibili alternativi, ma soprattutto – specifica Rinaldini – se si pensa che la produzione di acciaio tramite altoforno è ovviamente impattante dal punto di vista ambientale, quella da forno elettrico riduce notevolmente le emissioni di CO2 e l’Italia, anche sotto questo aspetto, è un’eccellenza in Europa in quanto più del 75% della produzione di acciaio nel nostro paese è da forno elettrico, un passo concreto dunque per quella che è la sfida più importante: la decarbonizzazione dell’intera filiera”.

Sinergia tra pubblico e privato: il successo del sistema Italia con la collaborazione ANCI-CONAI
Il modello nato con il Decreto Ronchi, basato fondamentalmente su un programma che prevede il controllo e la definizione degli obiettivi da parte della componente pubblica ma l’operatività affidata alla componente privata, risulta ancora oggi un modello vincente. Lo ha evidenziato anche Franco Bonesso, in rappresentanza di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che ha sottolineato anche che: “Nulla sostituirà la volontà dell’uomo nel preservare l’ambiente facendo bene la raccolta differenziata. Le macchine, per quanto sempre più dotate di intelligenza artificiale, non potranno garantire la qualità del materiale se questo viene conferito in modo errato. La comunicazione, quindi, diventa uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi ambientali e passa anche attraverso progetti come quello di Steelosa: non un semplice oggetto di design ma un vero e proprio messaggio di sostenibilità”.

Steelosa: segno tangibile delle infinite forme dell’acciaio
Un progetto ambizioso presentato lo scorso anno ad Ecomondo e che dopo 12 mesi ha coinvolto i comuni più iconici del nostro paese, come Alba (CN) e Forte dei Marmi (LU). Sul palco dell’Agorà CONAI erano presenti Roberto Cavallo, Assessore del Comune di Alba e delegato ANCI Piemonte ed Elisa Galleni, Consigliere presso la Giunta del Comune di Forte dei Marmi.

Alba e la “resistenza ambientale”
Roberto Cavallo ha tenuto a specificare che: “la panchina è stata inserita in un contesto ad alto valore simbolico, un parco urbano dove sono stati piantati 23 alberi a vocazione tartufigena, omaggio a una delle eccellenze del territorio, in un momento altrettanto simbolico, ossia nella ricorrenza degli ottant’anni dei Ventitrè giorni della città di Alba, ossia la conquista partigiana di Alba, avvenuta il 10 ottobre 1944, nonché titolo dell’omonima raccolta di racconti di Beppe Fenoglio. La panchina, dunque, oltre ad essere un simbolo tangibile di quello che si può realizzare con l’acciaio riciclato è stata anche un modo, se vogliamo in anteprima, per raccontare ai cittadini cosa avremmo chiesto loro di fare a partire da novembre, ossia la raccolta monomateriale metalli, ferrosi e non ferrosi. Un modo diverso – conclude Cavallo – per veicolare un messaggio importante di sostenibilità e di “resistenza ambientale”, giusto per citare Fenoglio e per ricordare la riciclabilità all’infinito dell’acciaio”.

Forte dei Marmi e la “cultura ambientale”
Per il Comune di Forte dei Marmi, è stato l’Assessore Elisa Galleni a raccontare l’impatto emotivo dell’iniziativa: “Steelosa è stata posizionata nel parco di Villa Bertelli, una villa storica, ex sede direzionale della SIPE – Società Italiana Prodotti Esplodenti, divenuta poi albergo e ora polo culturale della città in cui vengono ospitate mostre, eventi e concerti. Ospitando al momento anche la biblioteca cittadina – prosegue Galleni – il parco e la panchina sono vissuti giornalmente da giovani studenti che così possono vedere e capire quello che può nascere dal recupero di materiali importanti come l’acciaio, perché oltre alla cultura letteraria, artistica e musicale esiste anche una cultura ambientale, rappresentata proprio da questa panchina, simbolo di conoscenza e consapevolezza nel intraprendere comportamenti che sono doverosi per mantenere intatto quello che è il nostro ecosistema”.

Obiettivo 2026: Steelosa in ogni regione d’Italia
Il progetto della panchina Steelosa non si ferma. Il Presidente Rinaldini ha tracciato la roadmap per il prossimo futuro: “Abbiamo già installato sette panchine e l’obiettivo del 2026 è quello di installare una panchina almeno in ogni regione d’Italia, dopodichè continueremo con tutti i comuni che ne faranno richiesta, al momento ne abbiamo già tanti in attesa, segno evidente della forza di coniugare la bellezza del territorio con la consapevolezza che un piccolo gesto, come differenziare un barattolo, ha un valore immenso.”
Un valore immenso come quello che sta nella comunicazione e nell’educazione nelle scuole visto che il futuro dell’economia circolare passa inevitabilmente per le nuove generazioni.