Innovazione, servizio e visione per il futuro
Ecomondo si conferma ancora una volta il palcoscenico privilegiato per presentare non solo nuove tecnologie, ma anche visioni industriali e percorsi imprenditoriali. In questo contesto, Ecotec Solution ha scelto di raccontarsi a 360 gradi: da un lato l’innovazione rappresentata dal trituratore primario birotore Pronar MRW 2.1010 sviluppato su misura per il Gruppo il Truciolo, dall’altro il rafforzamento dell’area Assistenza Full-Service e, infine, la celebrazione dei primi dieci anni di attività. Tre momenti distinti ma legati da un filo conduttore chiaro: mettere il cliente al centro, attraverso soluzioni tecnologiche avanzate, supporto tecnico strutturato e una visione orientata al lungo periodo.
Il Pronar MRW 2.1010: potenza controllata e massima versatilità
Protagonista dello stand Ecotec a Ecomondo è stato il Pronar MRW 2.1010, il trituratore primario birotore a giri lenti più grande della gamma Pronar, presentato nella versione sviluppata su misura per il cliente Gruppo il Truciolo, azienda leader nel settore del recupero, trasformazione e smaltimento dei rifiuti industriali.
A raccontarne caratteristiche e sviluppo è stato Andrea Malacarne, Commerciale Nord Italia Ecotec, che in occasione dell’annuale conferenza stampa organizzata in fiera ha accompagnato i giornalisti della stampa tecnica alla scoperta di una macchina eccezionale per potenza, dimensioni e livello di personalizzazione.
“Il 2.1010 è il modello più grande della famiglia Pronar. Arriviamo a 796 cavalli, pari a 585 kW, con motore Volvo Penta Stage V. Ha una camera di taglio da 2.440 x 2.880 mm e pesa 44 tonnellate. La sua caratteristica principale è la robustezza: è una macchina costruita con spessori importanti e con ampi spazi interni per agevolare la manutenzione”, ha spiegato Malacarne.
Il modello esposto in fiera rappresenta un progetto sviluppato a sei mani tra Ecotec, Pronar e il cliente finale, Gruppo il Truciolo. “Per questa macchina siamo usciti dalla logica di produzione di serie, perché il cliente aveva esigenze molto precise, e abbiamo lavorato insieme per soddisfarle. Si tratta quindi di un modello tailor-made”, ha aggiunto Malacarne.
Tra le modifiche più evidenti spicca l’allungamento del nastro trasportatore, portato dai 7,20 metri standard a 8,20 metri, oltre a un’importante estensione della tramoggia. “Abbiamo previsto un’estensione di 415 mm per portare l’altezza totale delle tramogge, sia fissa sia mobile, a 1.100 mm. La macchina verrà caricata con pale da 4 metri di larghezza, quindi molto voluminose, e per questo abbiamo anche rinforzato la base con uno spessore in Hardox, così da renderla più resistente alle spinte”, ha commentato Malacarne.
La personalizzazione ha riguardato anche la parte più tecnica del processo di triturazione. “Abbiamo studiato, insieme all’ingegneria Pronar e sulla base dell’esperienza del cliente, una geometria dei coltelli specifica per il materiale da trattare. Anche la barra di post-triturazione è stata adattata alle sue esigenze”, ha aggiunto Malacarne. A completare il progetto, la livrea personalizzata con colori e logo del cliente, ben visibili anche nello stand.
Dal punto di vista tecnico, il MRW 2.1010 si distingue per soluzioni che ne esaltano potenza e affidabilità. “Ogni rotore è azionato da un doppio motore idraulico, una peculiarità di questa macchina. Inoltre è stato introdotto un sistema overboost: normalmente il trituratore lavora fino a 320 bar, ma se il materiale oppone resistenza può salire a 370 bar per cinque secondi. Se la pressione aumenta in modo eccessivo, fino a 490 bar, la macchina si arresta in sicurezza. Questo permette di gestire anche materiali molto difficili”, ha aggiunto Malacarne.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla silenziosità. “È una delle macchine più silenziose di casa Pronar. Sono stati fatti interventi sull’azionamento delle ventole, sul raffreddamento dei radiatori idraulici e sulla carrozzeria per ridurre al minimo l’impatto acustico”, ha precisato Malacarne.
La decisione finale del cliente è maturata anche grazie a un percorso di condivisione e trasparenza. “Abbiamo invitato il cliente direttamente in Pronar per vedere la macchina all’opera su materiali simili ai suoi. Toccare con mano cosa c’è dietro alla produzione crea fiducia e credibilità. È qualcosa che cerchiamo di fare sempre: o portiamo la macchina in demo dal cliente o portiamo il cliente dal produttore”, ha concluso Malacarne.
Il MRW 2.1010 esposto a Ecomondo era presente per gentile concessione del Gruppo Truciolo e, al termine della fiera è stato installato presso il loro impianto. Si trattava del primo modello 2.1010 distribuito in Italia, un passaggio significativo per Ecotec che guarda a questa macchina come a un futuro punto di riferimento nel mercato nazionale.
Assistenza Full-Service: un approccio orientato alla continuità
A illustrare la filosofia e le novità nel campo dell’assistenza tecnica di Ecotec è intervenuto Diego Bacco, Technical and Operations Director che ha dichiarato: “Alcuni anni fa, abbiamo lanciato il concetto “Al servizio per te”, con l’obiettivo di mettere il cliente al centro di tutti i processi e creare un supporto a 360 gradi lungo tutta la customer journey, rendendo l’esperienza del cliente il più appagante possibile, attraverso un contatto diretto con le persone”.
Il percorso parte dalla fase di prevendita, con consulenza tecnica per comprendere le reali esigenze e aspettative del cliente, fino alla fase di project management, che prevede un supporto costante durante costruzione, installazione e collaudo degli impianti e delle macchine.
Sul fronte dell’assistenza post-vendita, Ecotec ha rafforzato il team tecnico con supporto remoto e interventi onsite su tutto il territorio nazionale. Attraverso la diagnostica da remoto, i tecnici possono analizzare dati e problemi, intervenendo immediatamente quando possibile, oppure inviando operatori già informati sulle criticità, minimizzando i tempi di fermo macchina. Per le revisioni più complesse, le macchine possono essere trasferite nella nuova sede operativa di Verona, concepita come cuore logistico e operativo, con magazzino ricambi, officina meccanica e area espositiva. Qui è possibile effettuare revisioni generali, rigenerazioni dei rotori, customizzazioni e training pre-consegna per operatori e tecnici, così da accelerare la curva di apprendimento e garantire massime performance al primo utilizzo in impianto.
Bacco ha evidenziato l’importanza di un feedback continuo dai clienti e partner, fondamentale per guidare il piano di sviluppo annuale, e ha anticipato come la manutenzione predittiva, supportata dall’intelligenza artificiale, rappresenterà a breve un booster decisivo per l’analisi dei dati e la prevenzione dei guasti. “Ecomondo non è solo una vetrina di vendita, ma una dimostrazione concreta di come l’azienda offra un supporto completo, a 360 gradi, con persone e servizi sempre presenti per il cliente,” ha concluso Bacco.
Da sinistra: Diego Bacco, Technical and Operations Director; Andrea Malacarne, Commerciale Nord Italia Ecotec e Rudy Andrè Papa, Sales and Marketing Manager
10 anni di Ecotec Solution: risultati e nuove prospettive
La fiera è stata anche l’occasione per celebrare un traguardo significativo: i dieci anni di attività di Ecotec Solution. Un percorso che ha visto l’azienda crescere, consolidare partnership internazionali e costruire una rete di clienti fidelizzati.
Nel suo intervento dedicato ai dieci anni di attività, Martin Mairhofer, Managing Director Ecotec Solution ha ripercorso le tappe principali della crescita dell’azienda nata il 1° gennaio 2015.
“Abbiamo iniziato io e il mio ex socio, Alex Raich, come distributori di marchi tedeschi nel settore del trattamento rifiuti; successivamente abbiamo scelto di intraprendere un percorso imprenditoriale autonomo, dando vita a un nostro progetto indipendente. La nostra prima vera grande occasione è stata Ecomondo: per una realtà appena nata era una sfida importante, ma anche un’opportunità straordinaria.”
Poco dopo è arrivata la fiducia del costruttore austriaco Untha, e sono iniziate le prime dimostrazioni della serie di triturazioni XR che hanno segnato l’inizio delle collaborazioni più significative.
Nel tempo Ecotec ha ampliato il proprio portafoglio, integrando il marchio Binder e sviluppando linee di triturazione sia fisse sia mobili, mantenendo un focus strategico ben definito sul mercato italiano. Successivamente è arrivata la collaborazione con Pronar, fino all’introduzione più recente del marchio Lindemann per entrare nel settore dei metalli.
La crescita di Ecotec è stata accompagnata da investimenti strutturali importanti. “Tre anni fa abbiamo acquistato lo stabilimento di Verona, 6.000 m2 che oggi rappresentano il nostro polo operativo centrale: magazzino ricambi, officina, area espositiva e flotta noleggio. L’anno dopo abbiamo investito anche nella sede di Lana, creando un ambiente organizzato per project management e assistenza.”
Proprio l’assistenza è diventata il pilastro strategico dell’azienda.
Oggi Ecotec conta circa 300 macchine e impianti installati, con un ritmo di 40-50 nuove macchine all’anno e un team cresciuto fino a 25 persone. “Stiamo riorganizzando l’azienda per il futuro, inserendo un management strutturato e investendo molto nella digitalizzazione. Le tecnologie sono sempre più connesse, si parla di manutenzione predittiva e intelligenza artificiale, ma per farle funzionare serve infrastruttura, dati e organizzazione.”
Guardando avanti, la direzione è chiara. “Da semplici venditori di macchine vogliamo diventare sempre più consulenti esperti di materiali e processi. Il nostro obiettivo è accompagnare il cliente in ogni fase, non solo fornire una macchina. Dopo dieci anni, il viaggio è appena iniziato”.
L’edizione di Ecomondo ha quindi rappresentato per Ecotec molto più di una semplice presenza fieristica. È stata l’occasione per mostrare una macchina simbolo di potenza e personalizzazione, per ribadire la centralità dell’assistenza come elemento strategico e per celebrare un percorso imprenditoriale costruito su relazioni, competenze e investimenti mirati.






