Quando ogni particella decide il valore: STEINERT e STEMIN spingono la precisione oltre i limiti

Se le selezionatrici a sensori di ultima generazione sono il “cervello” della selezione delle leghe di alluminio in STEMIN, la vera “spina dorsale” del successo è la durabilità delle macchine.
Quando ogni particella decide il valore: STEINERT e STEMIN spingono la precisione oltre i limiti

Le fonderie secondarie richiedono qualità costante e continuità di approvvigionamento. Una delle aziende che riesce a soddisfare questi requisiti è STEMIN S.p.A., tra i principali riciclatori di alluminio in Italia. Presso il sito vicino a Bergamo, STEMIN tratta circa 180.000 tonnellate di alluminio all’anno, pari a circa il 17–18% del mercato secondario italiano. Da oltre dieci anni, l’azienda ha costruito una stretta partnership con STEINERT, specialista nella tecnologia di separazione, ampliando progressivamente la propria catena di processo con sistemi avanzati basati su sensori.

Per Olivo Foglieni, Presidente di STEMIN, la tecnologia è essenziale per raggiungere sia gli obiettivi operativi sia quelli ambientali. “La tecnologia è assolutamente fondamentale per conseguire gli obiettivi ambientali: significa minori consumi energetici, una produttività oraria sensibilmente più elevata e una riduzione dei tempi di fermo.” Dal 2020, STEINERT rafforza questa robustezza con una garanzia di 20.000 ore di funzionamento sulle proprie sorgenti a raggi X, a conferma della lunga durata dei componenti.

Oggi l’impianto opera con cinque linee di separazione STEINERT che coprono le principali fasi del processo, tra cui la separazione a correnti parassite, la separazione tra materiali leggeri e pesanti basata su sensori e la selezione delle leghe con STEINERT PLASMAX, il sistema di selezione basato su LIBS. Insieme, queste linee trasformano rottami misti di alluminio in frazioni precisamente definite, idonee all’impiego nelle fonderie secondarie.

La selezione delle leghe basata su LIBS nella pratica

In STEMIN, i flussi misti di alluminio contenenti plastiche, diversi metalli leggeri e pesanti e molteplici tipologie di lega attraversano varie fasi di pretrattamento prima di entrare nell’unità STEINERT PLASMAX. Il sensore LIBS analizza ogni singola particella e la smista in frazioni omogenee in base alla composizione della lega.

Il sistema distingue le leghe di alluminio dalla serie 1xxx alla serie 8xxx, mantenendo una capacità di trattamento fino a 11 tonnellate all’ora. È possibile produrre fino a tre frazioni simultaneamente, consentendo agli operatori del riciclo di fornire direttamente alle fonderie materiale di carica specifico per lega.

Secondo STEMIN, il processo raggiunge livelli di purezza superiori al 99%, mantenendo al contempo una capacità di trattamento stabile e un’elevata disponibilità dell’impianto. Per Foglieni, la collaborazione di lunga data è un fattore chiave di successo: “Due aziende con competenze e prospettive diverse: unite, hanno successo su tutti i fronti.”

Nuovo upgrade per frazioni ancora più fini

Oltre all’applicazione presso STEMIN, STEINERT continua a sviluppare ulteriormente le proprie tecnologie. Un nuovo upgrade per STEINERT PLASMAX apre nuove opportunità nel trattamento di granulometrie ancora più fini. Prima di prendere decisioni di investimento, le aziende possono valutarne le prestazioni attraverso prove su scala industriale presso il Test Center STEINERT.

Oltre la tecnologia di selezione: assistenza rapidissima e connettività digitale

La decisione di Olivo Foglieni di investire nella tecnologia STEINERT è nata dall’esigenza di disporre di un sistema robusto in cui “il fermo macchina semplicemente non rappresenti un problema”. Il suo entusiasmo affonda le radici soprattutto nella “qualità e professionalità” del reparto di assistenza: “Oggi tutti i nostri sistemi sono collegati da remoto. Entro 30-40 minuti, anche quando non è possibile avere un tecnico sul posto, riusciamo comunque a risolvere il problema. Il problema più serio che abbiamo mai riscontrato è stato risolto entro due ore. Questo livello di competenza è stato decisivo in molte occasioni nella scelta di investire nella tecnologia STEINERT.”

Questa rapidità di risposta fa sì che STEMIN non venga mai “lasciata sola” e permette di trasformare il rapporto da una semplice relazione fornitore-cliente in una partnership collaborativa, orientata alla massimizzazione della disponibilità impiantistica e al raggiungimento degli obiettivi operativi.

STEINERT Test Center: dai dati alla certezza dell’investimento

Prima che una sola macchina venga installata nel sito di Bergamo, si svolgono le prove di concetto presso il Test Center STEINERT di Colonia. Per Foglieni e il suo team tecnico, questa struttura non è un semplice showroom, ma uno strumento cruciale per la gestione del rischio e la valutazione di ritorno economico dell’investimento.

Ciò che distingue questa struttura è la possibilità di andare oltre i campioni di laboratorio. Foglieni sottolinea che i suoi tecnici ne sono tornati profondamente colpiti.

“Per noi questo è estremamente importante: poter verificare che cosa si può e che cosa non si può recuperare dal nostro materiale specifico — non in chilogrammi, ma potenzialmente in tonnellate”, afferma Foglieni. “Le macchine, i tecnici e l’ampiezza delle possibilità di sperimentazione ci hanno impressionato. È proprio per questo che, in molte occasioni, prima di procedere all’acquisto, abbiamo effettuato diversi test presso il loro Test Center in Germania.”

Dieci anni, cinque linee di separazione, una parola

Quando gli si chiede di riassumere un decennio di collaborazione e l’installazione di cinque linee di separazione distinte, Olivo Foglieni conclude: “Se dovessi descrivere STEINERT con una sola parola, direi affidabilità.”