Produttività e flessibilità

La Mec Ferro Srl ha scelto per il suo parco macchine una TRAX 650, la pressa cesoia cingolata mobile brevettata LEFORT. Alla base della decisione dell’azienda marchigiana, attiva nel trattamento e recupero dei rifiuti metallici, ci sono la flessibilità e la produttività che questa macchina è in grado di garantire. Ne abbiamo parlato con Jonathan Castorani, Amministratore e socio di maggioranza di La Mec Ferro Srl
Produttività e flessibilità

Attiva nel settore del trattamento e recupero dei rifiuti metallici nelle province di Ascoli Piceno e Teramo, La Mec Ferro Srl è una realtà in forte evoluzione, impegnata in un importante percorso di crescita industriale. L’azienda opera principalmente nella gestione dei rottami ferrosi e non ferrosi, affiancando a questa attività anche demolizioni industriali e trasporto rifiuti conto terzi. L’azienda ha da qualche mese aggiunto al suo parco macchine una TRAX 650, la pressa cesoia cingolata mobile brevettata dalla storica azienda belga LEFORT.
Abbiamo parlato con Jonathan Castorani, Amministratore e socio di maggioranza di La Mec Ferro Srl, per approfondire le motivazioni alla base della scelta della TRAX 650 e capire come questa pressa cesoia cingolata abbia migliorato la gestione operativa dell’impianto.

Quali tipologie di metalli trattate e qual è la loro destinazione finale?
La nostra azienda si occupa del trattamento di tutte le tipologie di metalli, dal ferro fino ai metalli preziosi. In particolare, lavoriamo ferro, acciaio, alluminio e leghe di alluminio, che poi vendiamo principalmente alle acciaierie e, in alcuni casi, alle fonderie per ulteriori processi di lavorazione. L’impianto rottami rappresenta il cuore del nostro sviluppo, al momento il nostro progetto più ambizioso riguarda la realizzazione di un nuovo piazzale operativo di circa 18.000 m², concepito secondo i più recenti standard ambientali: sistemi di raccolta e trattamento delle acque, gestione ottimizzata dei flussi di materiale e spazi dedicati alle diverse tipologie di rottami. L’entrata in funzione del nuovo sito richiederà ancora tempo a causa di alcune complessità tecniche, ma i lavori sono già avviati. Nel frattempo, abbiamo inserito nel nostro parco macchine una nuova pressa cesoia cingolata LEFORT, la TRAX 650, operativa presso il nostro attuale impianto.

Come è nata la collaborazione con LEFORT?
Ho incontrato Fabio Esposito, Sales Manager Italia LEFORT nel 2024, a Rimini in occasione di Ecomondo e sono rimasto da subito colpito dalle potenzialità della loro pressa cesoia cingolata. Dopo la fiera ho avuto modo di vedere la macchina in azione, nei pressi di Roma, in un impianto simile al nostro e successivamente sono stato invitato a visitare l’headquarter LEFORT in Belgio, dove ho potuto vedere l’intero processo di produzione delle macchine. Ho capito subito che si trattava di una realtà storica, grande e industrializzata: questa organizzazione mi ha dato la sicurezza che, in caso di guasti, avrei potuto ricevere i ricambi in tempi rapidi, riducendo al minimo i fermi macchina.

Quanto ha inciso nella vostra scelta la possibilità di poter optare per una macchina mobile?
Il nuovo impianto sarà stretto e lungo quindi poter spostare la macchina lungo il piazzale rappresenterà un vantaggio concreto. Le aree di stoccaggio sono fisse e non possono essere spostate, mentre la macchina, grazie ai cingoli di cui è dotata sì: questo mi permette di lavorare oggi il ferro e domani l’alluminio semplicemente spostandomi nelle diverse zone operative.
Questa flessibilità è una grande comodità e, grazie anche alla maggiore velocità rispetto alla macchina precedente, ci ha consentito fin da subito di aumentare in modo significativo la produttività.

Parlando di produttività: quantomateriale trattate mediamente al giorno e quante ore, al giorno, lavora la macchina?
Nell’attuale impianto lavoriamo circa 150 tonnellate al giorno. Solo nel mese di maggio abbiamo trattato 3.000 tonnellate di ferro e altri metalli. La macchina lavora 8 ore al giorno, a ciclo continuo, 5 giorni su 7, e qualche volta anche il sabato.

La macchina è entrata in funzione da qualche mese: quali sono le prime impressioni di utilizzo?
Fin da subito ha soddisfatto le aspettative. È veloce da utilizzare, lavora meglio il materiale rispetto alla macchina precedente e offre maggiore potenza sia nella compattazione sia nel taglio. Siamo decisamente soddisfatti. Stiamo investendo molto nel nuovo sito: abbiamo acquistato il terreno, realizzato la recinzione e avviato i primi lavori. Questa macchina rappresenta un tassello fondamentale nel nostro progetto di sviluppo industriale.

Il caso della Mec Ferro rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia LEFORT unita ad una chiara visione imprenditoriale possano tradursi in efficienza operativa e crescita sostenibile.

Una parte del TEAM La Mec Ferro Srl con Jonathan Castorani, AD di La Mec Ferro Srl e Fabio Esposito, Sales Manager Italia LEFORT, al centro

Parola all’esperto: le caratteristiche della pressa cesoia cingolata TRAX 650 LEFORT

Con 650 tonnellate di forza di taglio, una motorizzazione potente che le permette di lavorare velocemente mantenendo altissime prestazioni e 6 metri di lunghezza cassa, la TRAX 650 è una macchina potente, robusta e autonoma, in grado di dare un importante supporto logistico al parco rottami. “La chiave del successo di questa versione cingolata, rispetto ai modelli tradizionali, è l’elevata mobilità. Con un semplice selettore da radiocomando, la macchina si sposta in maniera indipendente senza alcun bisogno di mezzi speciali di sollevamento. Spostare la macchina anziché il materiale significa ridurre costi, tempi ed emissioni. Con una pressa su cingoli bastano pochi secondi per riposizionarsi all’interno del piazzale, con un impatto economico ed energetico praticamente nullo”, spiega Fabio Esposito, Sales Manager Italia LEFORT. Per essere sempre vicino ai clienti, LEFORT produce direttamente i propri mezzi di ricambio e offre un servizio di assistenza con tecnici che intervengono in 24 ore.