Scania: guidare il cambiamento con la forza dell’ecosistema

Un ecosistema integrato che include infrastrutture di ricarica, servizi e partnership strategiche. Scania ha presentato a Ecomondo 2025 soluzioni concrete per la decarbonizzazione del trasporto
Scania: guidare il cambiamento con la forza dell’ecosistema

Ben oltre la semplice vendita di veicoli industriali.
Alla 28esima edizione di Ecomondo Scania ha delineato una strategia che va ben oltre il prodotto. Il focus si è spostato sulla creazione di un vero e proprio ecosistema integrato, capace di trasformare le complessità della transizione ecologica in concrete opportunità operative ed economiche.

A guidare questa visione il motto “Own Today. Shape Tomorrow”, ovvero dominare le sfide del presente e costruire il futuro.

In particolare, la strategia di Scania consiste nel realizzare un ecosistema di trasporti sempre più digitale, tecnologico e decarbonizzato.

Come ha sottolineato Paolo Carri, Marketing & Driving the Shift Director di Scania Italia: “I nostri sforzi e i nostri contributi sono orientati a dare forma ad un futuro più sostenibile, ma con un collegamento molto diretto su quello che è l’oggi. Senza la consapevolezza di quello di cui il trasporto ha bisogno oggi non ci può essere un vero discorso di futuro”.

La forza del prodotto e la tecnologia: modularità e autonomia
Guardando proprio all’oggi, il punto di partenza non può che essere un prodotto solido, che si è evoluto nel corso del tempo e che ha abbracciato, e abbraccia, diverse propulsioni: dai veicoli a metano, biometano, passando ovviamente per veicoli a diesel 100% compatibili con l’HVO fino ad arrivare ai veicoli elettrici, perché, come ha evidenziato Daniel Dusatti, ex Direttore Vendite di Scania Italia: “Per arrivare davvero a missioni a zero emissioni dobbiamo passare al veicolo elettrico perché tutte le altre soluzioni saranno un complemento che accompagnerà l’evoluzione all’e-mobility. Un passaggio che impone risposte efficaci a tematiche complesse, in quanto occorre ragionare con i clienti sull’economia operativa totale, quindi dare delle soluzioni che siano sostenibili non solo dal punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista economico, fermo restando l’obiettivo di elettrificare tutte le applicazioni”.
Dai contesti se vogliamo più facili da elettrificare, come le applicazioni urbane, il Grifone è arrivato a coprire in elettrico anche il medio e lungo raggio, oltre che applicazioni particolari come dimostra lo Scania R40 di Green Trasporti che per conto di Alpacem Cementi Italia è impegnato a movimentare materiale tra cava Claupa e il cementificio Fanna Cementi in provincia di Pordenone.

La vision Scania declinata in tre soluzioni
A Ecomondo Scania ha portato:
• uno Scania 100% elettrico frutto della partnership con Juna, la quale introduce un innovativo modello
di “truck as a service”, testimonianza dell’impegno verso l’elettrificazione del trasporto pesante;
• un autotelaio alimentato a biometano con cabina ribassata, esempio di come le soluzioni endotermiche possano contribuire alla riduzione delle emissioni grazie all’utilizzo di carburanti alternativi;
• il nuovo motore Scania Super da 11 litri, simbolo di efficienza energetica e riduzione delle emissioni, ideale per missioni sensibili al carico utile e compatibile con l’HVO.

Una vera sfida, ma, come ha confermato Alessandro Girardi, Head of Pre-sales & Logistics di Scania Italia: “Da sempre Scania lavora per trovare la miglior soluzione possibile alle specifiche esigenze del cliente. Di fatto abbiamo una gamma completa, trasversale a tutte le applicazioni, tanto che si può scegliere far cinque cabine; 2, 3 e 4 assi; diverse altezze di telai e differenti layout di batterie: dai 3 ai 7 pacchi per arrivare ad un totale di 560 kWh di energia utilizzabile che si traduce in un’autonomia di 560 km a 30 tonnellate”.
È infatti l’approccio modulare che, favorendo la facilità di allestimento, permette di andare ad elettrificare sempre più applicazioni e tipologie di trasporto. Il processo di decarbonizzazione del settore passa ovviamente anche da due elementi chiave: le aziende di trasporto e la committenza. Considerando poi che il TCO, il costo totale di possesso di un veicolo elettrico è molto più alto di un veicolo a diesel e considerando anche che in Italia non c’è una struttura di incentivi tali da permette di ridurre se non eliminare questo gap, diventa fondamentale supportare i clienti, sia con analisi, studi di fattibilità e integrazione dell’infrastruttura di ricarica, sia affiancando a modelli di business tradizionali della piattaforma endotermica nuovi modelli di business, come possono essere il noleggio piuttosto che di soluzioni di “truck as a service”; sempre con l’unica finalità che è quella di garantire sicurezza, stabilità economica e redditività delle aziende di trasporto.
Scania non si limita a proporre veicoli all’avanguardia a basse e zero emissioni, ma offre una gamma di soluzioni che include infrastrutture di ricarica, servizi per la gestione delle flotte, soluzioni di leasing e assicurazione, nonchè una rete di partnership strategiche per accompagnare clienti e committenti nel percorso verso la sostenibilità.

Juna e il concetto di “derisking”
Un nuovo modello di business dunque, come quello proposto da Juna, la joint venture nata nel 2023 tra Scania e Sennder.
Matteo Oberto, Amministratore Delegato di Juna, ha introdotto un termine fondamentale: “derisking”, ossia derischiare. “Juna – ha spiegato Oberto – nasce proprio con la parola chiave di derischiare, togliere il rischio in questo momento di transizione tra il mondo diesel e quello elettrico. Lo facciamo attraverso un modello ‘truck as a service’, quindi con pacchetti che includono ricarica, manutenzione, pianificazione e gestione operativa, e termini flessibili: andiamo ad adattare la lunghezza del nostro contratto con le società di trasporto al contratto che queste hanno con i loro committenti. Questo toglie il rischio tecnologico e commerciale: al termine della commessa, il veicolo può essere restituito o riattivato su un secondo progetto”.
Per rendere la logistica sostenibile dal punto di vista ambientale e più accessibile da quello economico, abbattendo il costo iniziale è come se non si comprasse più un mezzo ma un servizio “truck as a service”, infatti. Non solo, specifica sempre Oberto: “Per andare a massimizzare questo utilizzo diventa fondamentale la partnership con Sennder per attivare una connessione con i committenti e andare a cercare i volumi che possono essere elettrificati, così da fornire alla società di trasporto anche un supporto per andare a utilizzare in modo efficiente il veicolo elettrico, quindi andare a fare una percorrenza che sempre a chilometro pieno riduca il costo per chilometro”.

Sennder: l’efficienza digitale e la svolta del 2030
Il partner tecnologico di questo ecosistema è Sennder, lo spedizioniere digitale leader in Europa per i carichi completi (FTL). Grazie alla sua tecnologia proprietaria collega aziende committenti e vettori di piccole e medie dimensioni, ottimizzando l’assegnazione dei carichi e le rotte con l’obiettivo di rendere il trasporto su strada più efficiente e sostenibile grazie a dati, automazione e visibilità in tempo reale.
Giammatteo Torri, Direttore Commerciale South Region di Sennder, ha evidenziato come la sostenibilità stia diventando un vantaggio competitivo misurabile, citando un progetto pilota tra Liguria e Piemonte che ridurrà di 40 tonnellate la CO2 in un anno. Ma soprattutto Torri ha lanciato un messaggio forte basato su dati concreti: “Uno studio promosso da Sennder su oltre 1,3 milioni di modelli di costo ci dice una cosa importante: da qui al 2030 sarà più economico operare un trasporto elettrico rispetto a un trasporto diesel. Questo cambiamento è abilitato dall’innovazione dei veicoli, dall’approvvigionamento intelligente di energia elettrica con possibilità di accumulo e dalle politiche europee volte a favorire questo cambiamento. Chi inizia oggi a definire una strategia energetica avrà un vantaggio competitivo enorme nel breve periodo”.
Guardando al futuro, quindi, anche realtà come Sennder ed Erinion, per i servizi avanzati di ricarica, contribuiranno a trasformare il settore dei trasporti. L’aspettativa di Scania è che Sennder, ridefinendo il modo in cui le operazioni logistiche vengono pianificate, eseguite e ottimizzate, diventi un abilitatore chiave nel collegare domanda e offerta di trasporto 100% elettrico, al fine di sviluppare, grazie a tutti gli attori in gioco, sinergie e soluzioni che creano valore lungo l’intera filiera logistica.

Non solo prodotti ma servizi a supporto dei prodotti
Scania è impegnato in prima linea non solo nel fornire il miglior prodotto possibile e maggiormente adatto al contesto operativo di utilizzo, ma anche tutta una serie di servizi a supporto. Fabrizio Previdi, Scania Financial Services Italia, ha spiegato che: “Oltre alla parte finanziaria volta a dare tranquillità di cashflow ai nostri partner, con operazioni di durata maggiore rispetto alla norma, abbiamo studiato anche prodotti assicurativi specifici che coprono, ad esempio, l’investimento più importante, quello delle batterie, alzando i massimali per garantire che il veicolo sia completamente protetto”.

In questo contesto l’assistenza non resta indietro. Come ha sottolineato Fredrik Swartling, Direttore Service Sales di Scania Italia: “Più del 90% dei veicoli endotermici che vendiamo è abbinato ad un contratto di manutenzione, per i camion elettrici il contratto di manutenzione copre l’intera durata economica, nonchè vita utile delle batterie, oltre ad un fleet care specificatamente dedicato all’elettrico, con persone appositamente dedicate alla gestione dei mezzi elettrici, senza contare che con 118 officine già preparate e una squadra di “Flying Doctors” pronta a intervenire in tutta Italia, Scania garantisce che nessun veicolo elettrico resti isolato”.

Concreto come il cemento: il progetto Juna, Green Trasporti e Alpacem
Presentata ad Ecomondo la collaborazione tra Juna, Green Trasporti e Alpacem Cementi Italia. Il progetto impiega uno Scania 40 R 100% elettrico nelle operazioni di movimentazione di materiali destinati al cementificio di Fanna (Pordenone).
Il veicolo, da 544 cavalli e 624 kWh di capacità energetica, è utilizzato dalla friulana Green Trasporti, azienda con una flotta moderna e orientata alla sostenibilità, per collegare la Cava Claupa con il sito produttivo di Alpacem. Green Trasporti non è proprietaria del camion elettrico, ma lo utilizza grazie al modello “truck as a service” offerto da Juna, che gestisce l’intero ecosistema tecnico e operativo, con il supporto di Scania per la parte veicolo e di Sennder per l’ottimizzazione logistica digitale.
L’efficienza dell’operazione, tra l’altro, è favorita dal profilo operativo della tratta: durante la discesa a pieno carico, il camion sfrutta la frenata rigenerativa per ricaricare le batterie, riducendo ulteriormente i consumi. Come ha dichiarato Paolo Zambon, Amministratore Delegato di Green Trasporti: “Dopo una giornata di 272 chilometri tra Barcis e Maniago, la percentuale di carica residua arrivati in deposito è stata del 54%. Questo dato ci ha impressionato, visto che le prestazioni sono migliori della simulazione, tanto che spingeremo il veicolo in situazioni sempre più sfidanti”.

A questo si aggiunge la gestione digitale della ricarica: “In MyScania è possibile pianificare, monitorare e analizzare la ricarica stessa”- ha spiegato Simone Martinelli, Sales Manager E-Mobility, Urban & Construction di Scania Italia “addirittura decidendo a che ora far partire un veicolo elettrico con una precisa percentuale di carica e la cabina già climatizzata. In più quando i veicoli sono in operazione è importante capire, attraverso una mappa interattiva, come evolve l’autonomia, visto che i dati si aggiornano in tempo reale, e se necessario, gestire una ricarica di opportunità. Proprio per questo vediamo su questa mappa i punti di ricarica pubblici dedicati ai veicoli industriali pesanti e possiamo gestire attraverso un servizio che è una card, Scania Charging Access, la ricarica a livello europeo con una tariffa fissa, diversa per ogni Paese, ricevendo un’unica fattura a fine mese dopo aver ricaricato anche in diversi operatori”.

La forza della squadra, la forza delle persone, la forza dell’ecosistema
Come ha posto in luce Enrique Enrich, Presidente e Amministratore Delegato di Scania Italia a conclusione dell’evento:

“Abbiamo voluto portarvi la visione di ogni parte del business: è l’ecosistema che permette di dare ai trasportatori tranquillità divenendo il motore del cambiamento verso un trasporto sempre più decarbonizzato che non è solo una questione di tecnologia, ma di collaborazione. L’elettrificazione è fondamentale, ma quello che darà sicurezza sono le persone e poter contare la squadra giusta”.

Il costruttore svedese guarda e guida il futuro in cui ogni attore della filiera, dall’industria al vettore, fino al cliente finale, contribuisce ad un unico e importante obiettivo comune.