Tecnologia al servizio dell’eccellenza del territorio

Siamo stati in visita all’impianto REVET di Pontedera (PI), realtà di riferimento in Toscana che raccoglie, seleziona e prepara per il riciclo gli imballaggi in plastica, vetro, alluminio, acciaio e Tetrapak, per vedere all’opera 4 nuovi caricatori industriali Liebherr LH 22 M Industry Litronic. Le macchine sono state fornite all’azienda toscana da CTM Service, concessionario Liebherr per la Toscana
Tecnologia al servizio dell’eccellenza del territorio

Revet, 40 anni di economia circolare al servizio della Toscana
Da quarant’anni Revet rappresenta un punto di riferimento per la raccolta, la selezione e il riciclo degli imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata in Toscana: fondata nel 1986, l’azienda opera al servizio di circa 200 amministrazioni comunali, coprendo oltre l’80% della popolazione regionale.
Oggi Revet è parte del Gruppo Plures, la multiutility che gestisce i servizi ambientali nella Toscana centrale, ed è organizzata come società per azioni a capitale prevalentemente pubblico: il 57,84% delle quote è detenuto da Plures, mentre il 36,79% fa capo a Montello Spa, realtà privata tra i principali attori italiani ed europei nel riciclo delle plastiche e nel recupero di materia ed energia. Completano il quadro: RetiAmbiente, gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO), Toscana Costa che partecipa alla compagine societaria rafforzando il presidio pubblico regionale e Idealservice Spa, cooperativa storicamente attiva nei servizi ambientali, nel riciclo e nel riuso dei rifiuti.
Il cuore operativo di Revet è lo stabilimento di Pontedera, dove ogni anno arrivano circa 180 mila tonnellate di imballaggi leggeri provenienti da tutta la regione. Qui vengono trattati plastica, acciaio, alluminio e Tetrapak, che in Toscana segue la stessa filiera della plastica, attraverso due impianti di selezione, il CC e il CSS, capaci di separare i materiali in oltre 20 flussi distinti per tipologia, polimero, colore e forma. Il vetro, invece, segue una filiera dedicata: viene conferito direttamente a Empoli, dove opera un’azienda partecipata da Revet al 49%, specializzata nella pulizia del materiale e nel suo immediato avvio a riciclo presso la vetreria locale, situata a poche centinaia di metri.
Accanto alla selezione, Revet ha sviluppato nel tempo un’importante attività di riciclo diretto delle plastiche post-consumo. Dalle frazioni miste vengono intercettate le poliolefine, polipropilene e polietilene ad alta e bassa densità, che vengono trasformate in granulo plastico destinato a una vasta gamma di applicazioni industriali. Il materiale riciclato viene utilizzato per la produzione di flaconi, film e sacchi, manufatti realizzati con tecnologia rotazionale come le campane per il vetro. Il granulo viene prodotto su commessa, adattando colore e caratteristiche tecniche alle esigenze dei clienti finali, ed è interamente reimmesso sul mercato.
A fine ottobre è stata inaugurata una seconda linea di produzione dell’impianto di riciclo delle plastiche, un investimento da quasi 11 milioni di euro volto a raddoppiare la capacità produttiva del sito di Pontedera che, a pieno regime, raggiungerà 20.000 tonnellate annue di granulo riciclato, completando il sistema impiantistico di Revet e rafforzando ulteriormente l’efficacia del modello di economia circolare.

In vista di questo importante investimento, l’azienda, per rispondere alle crescenti esigenze operative del sito, ha deciso di ampliare il proprio parco macchine, inserendo quattro caricatori industriali Liebherr LH 22 M che le sono stati forniti da CTM Service, concessionario ufficiale Liebherr per la Toscana e partner storico di Revet. “Con questo cliente abbiamo un rapporto storico che dura da parecchi anni ed è iniziato nel 2005. Abbiamo seguito Revet nella sua crescita. In una prima fase ci siamo occupati soprattutto del service sulle macchine già in uso e successivamente della fornitura di alcune pale gommate. A settembre abbiamo invece consegnato a Revet quattro caricatori industriali Liebherr LH 22 M gommati, destinati alla movimentazione dei materiali all’interno dello stabilimento”, ha dichiarato Stefano Caneschi, Amministratore Delegato di CTM Service.
Le quattro macchine, consegnate due a luglio e due a settembre, operano all’interno di diverse postazioni dell’impianto, contribuendo ad aumentare l’efficienza dei flussi di movimentazione dei materiali e a supportare la piena operatività delle linee di trattamento.

La tecnologia Liebherr a servizio dell’impianto Revet
Le macchine Liebherr si inseriscono quindi, come abbiamo visto, in un contesto operativo ad alta intensità, dove affidabilità, continuità di servizio ed efficienza nei flussi di movimentazione dei materiali sono requisiti essenziali.
“Per le aziende che gestiscono rifiuti la continuità operativa dei mezzi è fondamentale: fermi macchina prolungati possono infatti generare problemi tecnici, di sicurezza e anche criticità normative, legate ai limiti autorizzativi di stoccaggio. Il caricatore industriale Liebherr è considerato un prodotto top di gamma e si distingue per l’elevata affidabilità, frutto sia della qualità costruttiva sia della storicità del marchio: Liebherr ha iniziato a costruire caricatori industriali praticamente fin dalla nascita dell’azienda. Si tratta quindi di una lunga esperienza nella movimentazione dei materiali, maturata sia nel settore dei rifiuti sia in quello del ferro, con macchine che possono essere allestite su misura in base alle esigenze specifiche del cliente”, ha aggiunto Caneschi.
Il Liebherr LH 22 M è un caricatore industriale di sesta generazione, progettato per offrire prestazioni elevate e grande affidabilità nelle applicazioni di movimentazione. Ha un raggio d’azione di 11 metri e un peso operativo compreso tra 19.200 e 21.900 kg, che garantisce stabilità e robustezza anche nelle condizioni di lavoro più impegnative. Le macchine fornite da CTM a Revet, nello specifico, presentano un braccio principale da 6 metri e uno secondario da 4 metri. Sono inoltre provviste di impianto di ingrassaggio automatico e di un sistema di controllo generale della macchina da remoto.

Ridurre i consumi e ottimizzare i rifornimenti
Il caricatore LH 22 M monta un motore D924 FPT diesel Stage V da 143 CV con un consumo medio che si attesta intorno agli 8,67 litri per ora di funzionamento. Il motore abbinato alla funzione Stop & Go, che arresta automaticamente la macchina nei periodi di inattività, ha consentito una riduzione dei consumi di carburante di circa il 15–20% rispetto alle macchine precedenti, con benefici anche in termini di minori emissioni e ridotta usura del motore.
Come ci spiega Iacopo Totaro, Responsabile reparto asset, service e magazzino Revet, le macchine lavorano su più postazioni con cicli molto diversi, arrivando fino a 16 ore al giorno su due turni e, in alcune aree, anche su tre turni, con carichi non sempre continui: “Era fondamentale per noi avere una macchina affidabile, flessibile e facile da gestire anche nei momenti di fermo e ripartenza dell’impianto”.
Anche la gestione del rifornimento è stata notevolmente semplificata grazie al sistema di autopescaggio del gasolio e al monitoraggio centralizzato da remoto dei livelli di carburante, che permette di verificare in anticipo quanta autonomia ha la macchina in modo da organizzare il rifornimento, evitando fermi operativi e ottimizzando i tempi di lavoro.

Dettagli che fanno la differenza
Tra gli allestimenti richiesti spicca il sistema di pesatura integrato, utile sia per il controllo dei materiali caricati sia in ottica Industria 4.0, insieme a soluzioni mirate sulla parte idraulica del polipo.
Tutti e quattro i caricatori sono stati equipaggiati con le benne a polipo da 600 litri con 5 chele dell’italiana Rozzi, scelti soprattutto per la particolare configurazione delle tubazioni che ne facilita le operazioni di controllo e manutenzione. “Le tubazioni posizionate nella parte alta del polipo sono più visibili e accessibili: una soluzione che riduce drasticamente i tempi di manutenzione e il rischio di danneggiamenti. In caso di danni riusciamo a intervenire subito e in sicurezza”, ha confermato Alessio Nardini, Coordinatore reparto asset e service Revet. Sono state inoltre aggiunte protezioni supplementari e spirali anti-usura per evitare sfregamenti durante il lavoro.
La funzione di limitazione programmabile delle altezze consente di definire, per le macchine che operano al chiuso, valori limite per parametri come altezza, profondità, ampiezza e distanza, evitando così collisioni ed eventuali danni ai componenti.
Le macchine presentano una cabina spaziosa, silenziosa e dal design ergonomico dotata di griglie di protezione montate sia sul parabrezza sia sul tettuccio e di luci di lavoro che permettono un’eccellente visibilità anche durante i turni serali o in presenza di scarse condizioni di luce. Infine, l’interfaccia uomo-macchina intuitiva ha reso rapido l’apprendimento delle principali funzioni della macchina da parte degli operatori, oggi pienamente soddisfatti delle prestazioni e della praticità del Liebherr LH 22 M.

Una manutenzione semplificata
Tutti i punti di manutenzione sono comodamente accessibili da terra e, grazie agli sportelli di servizio grandi e alle ampie aperture, sono semplici da raggiungere. Liebherr riduce sensibilmente i costi di manutenzione grazie agli intervalli di cambio olio motore fino a 500 ore e fino a 8000 ore per l’olio idraulico, aumentando così ulteriormente la produttività di questa tipologia di macchine. Gli impianti di lubrificazione centralizzata contribuiscono inoltre a ottimizzare la manutenzione quotidiana.
I quattro caricatori Liebherr LH 22 M si sono rivelati, quindi, particolarmente adatti alle nuove esigenze operative dell’impianto Revet, grazie all’insieme di caratteristiche tecniche e soluzioni di allestimento che ne consentono un impiego intensivo e continuativo, assicurando affidabilità elevata, flessibilità operativa su postazioni con cicli di lavoro differenti e una gestione efficiente dei consumi e della manutenzione, anche in contesti con turnazioni prolungate e carichi non costanti.
La crescita di REVET dimostra che, supportati dalla tecnologia giusta, è possibile costruire filiere virtuose capaci di trasformare lo scarto in nuova materia prima, riducendo l’impatto ambientale e creando valore per il territorio toscano. Un ruolo fondamentale in questo percorso è stato svolto da CTM Service che ha fornito supporto tecnico e organizzativo oltre che dalla tecnologia premium di Liebherr.

Da sinistra: Alessio Nardini, Coordinatore reparto asset e service Revet;  Stefano Caneschi, Amministratore Delegato di CTM Service e Iacopo Totaro, Responsabile reparto asset, service e magazzino Revet

Ad hoc per il Recycling

Particolari accorgimenti sono stati adottati per proteggere le macchine che operano in ambienti con elevati livelli di polvere. Le macchine sono state dotate, infatti, di radiatori di grandi dimensioni che garantiscono una potenza di raffreddamento ottimale anche in condizioni molto polverose. La griglia protettiva a maglie strette, insieme al ventilatore estraibile e ribaltabile, consente una pulizia semplice e rapida. La cabina è predisposta per l’installazione di impianti filtranti e per un pacchetto di ricircolo dell’aria, mentre la ventola reversibile riduce l’accumulo di sporco nel motore e nel radiatore, assicurando sempre un’elevata disponibilità della macchina. La posizione separata del condensatore del climatizzatore ottimizza il flusso d’aria nel radiatore e nel ventilatore, garantendo grande affidabilità anche in ambienti estremamente sfidanti. Infine, il prefiltro aria con estrattore polveri assicura un filtraggio fine dell’aria di aspirazione del motore, proteggendo ulteriormente i componenti e migliorando le prestazioni complessive.

CTM Service: professionalità e attenzione al cliente

CTM Service è concessionario ufficiale di Liebherr Italia per la Toscana. La società nasce nel 1999 come CTM e nel 2014 evolve assumendo l’attuale ragione sociale, accompagnata da un rinnovamento delle politiche aziendali. Fin dall’inizio, CTM Service ha scelto di specializzarsi nel settore del trattamento dei rifiuti, un ambito altamente tecnico e regolamentato, che richiede mezzi appositamente allestiti per operare in ambienti complessi e spesso critici. La clientela di questo settore presenta esigenze molto specifiche, in particolare sul fronte del service e della manutenzione.
Per questo CTM Service ha sviluppato una struttura di assistenza solida ed efficiente, capace di intervenire rapidamente sul territorio. L’azienda mantiene una struttura snella ma altamente specializzata: oltre a Stefano Caneschi, amministratore della società, il team è composto da 10 persone, tra cui 5 meccanici dotati di altrettante officine mobili, un magazziniere, due commerciali esterni, due risorse dedicate rispettivamente all’amministrazione e al service. Questa organizzazione consente a CTM Service di garantire affidabilità, rapidità di intervento e un supporto costante, in linea con gli elevati standard richiesti dal settore e dal marchio Liebherr.